L’Escrementismo

 

L’Escrementismo, tipica espressione attuale del Mondo occidentale, rappresenta il complesso delle manifestazioni culturali, artistiche, letterarie, politiche, filosofiche e sociali che producono ed esaltano tutto ciò che si riferisce alle dimensioni libertine, volgari, pornografiche, deviate ed escatologiche della vita comunitaria e individuale; trattate e vissute quali normali e naturali espressioni esistenziali.

L’Escrementismo poggia filosoficamente sul "Pensiero escrementizio o escremenziale".

Si tratta di un Pensiero culturale nuovo per quest’ultimo secolo e l’inizio del secolo corrente. Un tipo di cultura che è sempre stata connaturata col mondo dell’arte cinematografica e, in anni più recenti, con la morale televisiva, di una certa stampa e ancor più recentemente col mondo di Internet. Mondi questi, la cui cultura o meglio sottocultura ha una forte capacità di penetrazione diretta e indiscreta nelle dimore di ciascun cittadino, ventiquattr’ore su ventiquattro, andandolo a trovare fin sotto le coltri della camera da letto o addirittura nella più stretta intimità della sala da bagno; portandovi il buono, ma anche e soprattutto il peggio del peggio. Non per niente si è parlato e si continua a parlare di "Televisione spazzatura", di "giornali" e di "siti spazzatura".

Nelle famiglie è entrato e continua ad entrare di tutto: parolacce, pornografia, pubblicità e vendite truffaldine, pseudo magia, fattucchierato il più sfacciato, volgare e ladresco; politica e politici da strapazzo; esempi di giudizio da fare inorridire; falsi profeti; pseudo intellettuali e filosofi del nulla: certi psicologi, psichiatri, sociologi e tuttologi risibili in cerca di notorietà; attrici e attricette o pseudo tali, forti della sola capacità dei loro possenti glutei, di esplodenti tette al silicone, di cosce forbite e spesso di evidenti vagine da combattimento, accompagnate da una miriade di comici da strapazzo e dalla comicità esclusivamente volgare e di basso profilo, quanto fortemente demenziale.

Ed è chiaro che, se all’inizio certe cose creano sgomento e imbarazzo nella gente comune e spesso di buon senso, è altrettanto chiaro che col tempo e la convivenza con una tale sottocultura si finisce per accettarla adeguandovisi anche con i propri comportamenti. Si finisce cioè per passare incautamente e quasi senza accorgersi da una morale sufficientemente rigorosa ad una morale nuova, libertina ed escrementizia.

In questo modo i valori tradizionali, perfettamente riconosciuti e praticati, finiscono per essere abbandonati e dispersi sotto lo spesso strato di maleodorante escrementaio.

Anche le dighe legislative e difensive delle vecchie, rigorose e salutari norme sociali e individuali sono andate cedendo inesorabilmente sotto i colpi dei subentranti disvalori, che hanno finito per offuscare e offendere qualsiasi senso etico e qualunque espressione di buon senso.

Si è instaurata così una filosofia di vita che tollera e giustifica tutto, nel bene e nel male; ma soprattutto nel male, come ogni porcheria, ogni devianza, ogni ignominia, ogni scelleratezza, ogni manifestazione di irresponsabilità, disonestà, furbizia, ingiustizia; deprimendo l’amore per il bello, per ciò che è onesto, morale, giusto, amicale , pulito, normale.

L’Escrementismo, si basa altresì sulla cultura della droga, della devianza di ogni tipo, del sesso sfrenato e fine a se stesso; della spettacolarità del banale, dello scontato, del superficiale, del nulla reso azione e occasione per blaterare senza dire cose concrete, positive, costruttive, educative.

L’Escrementismo è risata goffa, sgangherata, beata, che pare gioia e spensieratezza all’istante, ma che rivela poi tutta la sua capacità dissacrante, boccaccesca, triviale e spesso insultante; e altrettanto spesso imprecazione e parolaccia.

Il suo panorama culturale è la foto di un’ambientazione allucinante e allucinatoria, fatta di abbondanti fumi dagli odori mefitici, luci abbaglianti e colori confusi e dai suoni assordanti che ti spaccano il cervello, offuscando qualsiasi capacità mentale e volitiva.

Viene da chiederci allora se sia ormai inevitabile ed irreversibile questo siffatto "Pensiero escrementizio; o se la parte ancora "sana" e di buon senso della società, seppure fortemente ridotta in questi tempi, possa e debba ancora correre ai ripari per contrastare seriamente questa filosofia spazzatura e letaminosa.

 

Credo che il dibattito sia già ampiamente aperto e ci coinvolga tutti, nessuno escluso; perché tutti partecipiamo, volenti o nolenti, a questa logica esistenziale, per cui nessuno deve sentirsi esentato dal dare una risposta vera, non fittizia e illusoria..

Tuttavia, però, vale la pena di capire chi sono o possono essere i portatori o i fautori di tale "Pensiero".

La mia risposta è che una simile filosofia attraversi, in modo trasversale, tutte le categorie di persone, le associazioni, le istituzioni pubbliche e private e i consessi più seri, come quelli più strampalati. Quali sono, infatti, le entità ritenute perfette? Qualcuno degli esseri mortali conosce o ha conosciuto una istituzione di un qualsiasi tipo ritenuta perfetta? Le istituzioni non sono perfette, come nessuna persona al mondo è perfetta.

Ciò significa che tutti si è imperfetti; e che a causa di questa imperfezione molta gente e molte categorie di persone pensano, si muovono e agiscono fuori dalle regole sociali e individuali, anche quelle che talvolta appaiono come le più seriose , attendibili e degne di fede o appartenenti alle più rigorose e autorevoli istituzioni.

Purtroppo, le cose stanno in questo modo; perché proprio da quelle fonti hanno avuto inizio le piccole, sempre più grandi trasgressioni, tanto da diventare oggi patrimonio e comportamenti dei più. Quante persone sono capaci, valide, professionali; ma quante altre sono da buttare? E ce n’è per tutti, nessuno escluso. Vicino ai "buoni", quanti "cattivi" politici, amministratori, professionisti artisti (guitti), conduttori televisivi, attrici e attricette, imbonitori, cantanticchi, e purtroppo religiosuccoli, somiglianti più a Barabba, che a nostro Signore. Tutta gente di scarsa cultura, impreparati, incapaci e soprattutto diseducativi. Per cui, da qui una certa televisione spazzatura, certi giornali spazzatura, certi politici spazzatura e così artisti, letterati, intellettuali e via, via….spazzatura.

 

 

Perché ha potuto accadere tutto ciò?

 

Le cause che hanno prodotto un tale cambiamento di cultura, che potremmo definire epocale, credo si debbano ricercare presso alcune fonti importanti e determinanti, quali:- l’importazione da altre nazioni più moderne e dai costumi più facili di modelli di cultura per noi non usuali; - una spallata abbastanza seria al vecchio rigore morale da parte della pseudo rivoluzione sessantottina; - l’entrata in funzione sul mercato dei media delle televisioni private e certamente la più recente introduzione nel campo dell’informatica di Internet.

 

 

25 Ottobre 2003

 

 

(Per eventuali divulgazioni o riferimenti bibliografici, citare sempre la fonte degli scritti di questo Sito del Prof. Pietro Giuliano Pozzati).